Export Cina 2021 (1° semestre)

Il punto sull’andamento dell’export Cina 2021 (e nel resto dell’area asiatica) analizzando, nello specifico, due importanti report, recentemente pubblicati: “35° rapporto sul commercio estero dell’Italia” di ICE-ISTAT e “Cina 2021” della Fondazione Italia-Cina.

Stiamo vivendo un periodo anomalo, che può facilmente falsare la percezione del reale andamento dell’economia e, soprattutto, viste le restrizioni di viaggio, del commercio internazionale.

Più che mai è il momento di affidarsi all’oggettività dei numeri.

Andamento Generale

Nonostante lo sconvolgimento e le restrizioni del commercio dati dalla pandemia, comunque nel 2020 la Cina è stato il 9° mercato di riferimento per i prodotti italiani.

Il 2021 sembra riportare i livelli dell’export Cina complessivo ai periodi pre-Covid, con un primo quadrimestre a +4,2% sull’analogo periodo del 2019 (+19,8% tendenziale).
Dunque l’Italia sta andando bene, meglio di Francia, UK e Stati Uniti nel recuperare le posizioni, ma quello che mi preme sottolineare è quanto sostenuto dal presidente dell’ICE, Carlo Ferro

è necessario guardare ai mega trend: digitalizzazione, innovazione e sostenibilità, allo spostamento del commercio mondiale verso l’Asia, come pure è necessario allargare la platea delle imprese italiane esportatrici, con particolare riferimento alle PMI, alle start up e alle imprese del Mezzogiorno. 

Tali affermazioni rappresentano un concetto di lungo termine che dev’essere introiettato e restare sempre presente nelle decisioni strategiche aziendali: siamo nel secolo asiatico, lo spostamento del baricentro del business è nei paesi asiatici. Questo è un dato di fatto che esplicherà i suoi effetti per decenni a venire, restarne fuori è una follia.

Export Cina 2021 (primo semestre)

Secondo i dati dei rapporti, le esportazioni italiane verso il mercato cinese nel periodo gennaio-aprile del 2021 sono cresciute del 55%: la migliore performance per l’Italia (seguita dalla Polonia e dai Paesi Bassi con +32,9%).

Dati notevoli che (secondo la dogana cinese, che ha diffuso il report aggiornato al primo semestre 2021) dovrebbe ulteriormente migliorare: per l’Italia, l’export Cina viene stimato a USD 15,48 miliardi, ovvero con un incremento record su base annua del 72,2%! L’interscambio commerciale (import+export) Italia-Cina si posizionerebbe al primo posto tra i principali Paesi UE.

Export Cina

20 prodotti con valori raddoppiati

Tra la grande varietà di merci e prodotti, l’export Cina italiano ne comprende oltre 20 che hanno visto una vendita raddoppiata su base annua (e tra questi, borsette da donna e prodotti agroalimentari hanno registrato una crescita più drastica, con un aumento di quasi 200%).
* dati statistici del Ministero del Commercio cinese relativi ai primi 5 mesi del 2021

Prospettive Future

Breve termine: secondo la Prof.ssa Sun Yanhong1 nel secondo semestre dell’anno la cooperazione economico-commerciale tra i due Paesi vedrà un ulteriore rafforzamento, e l’interscambio commerciale registrerà anche un nuovo record storico.

1 ricercatrice dell’Istituto di ricerca europea dell’Accademia delle Scienze sociali cinese e segretaria generale della ricerca italiana della Chinese Association for European Studies.

Medio-lungo periodo: il rapporto ICE-ISTAT vede l’area asiatica come quella a maggiore crescita nel periodo 2022/2029.

Opportunità per le imprese italiane

È evidente che, a prescindere da chi sia il Presidente USA o Cinese in carica, le ragioni di carattere strategico portano ad una competizione tra le uniche due vere Superpotenze mondiali.
La pandemia ha evidenziato in modo brutale la pericolosità di aver distrutto interi settori produttivi, e l’assetto determinatosi nel periodo 1990-2020, che ha visto la delocalizzazione verso la Cina di qualsivoglia catena produttiva senza nessuna remora, è ormai terminato!

Gli obiettivi di entrambi i Paesi sono quelli di ridurre la dipendenza reciproca. Saranno, quindi, ridefinite (e accorciate) le supply chain, tenendo in buona considerazione anche l’affidabilità geopolitica del Paese ove sono situate.

Per le aziende italiane, in questi anni, ci saranno opportunità enormi ed uniche di fornitura verso entrambe le superpotenze, dei treni che non ripasseranno per un secolo.

Concludo associandomi alle dichiarazioni del presidente della Fondazione Italia Cina, Mario Boselli:

“La Cina è già, e lo sarà ancor più nei prossimi anni, uno dei grandi protagonisti della ripresa post Covid-19. Sappiamo bene che quanto accade lì ha effetti immediati e profondi anche sugli altri Paesi e siamo sicuri che la ripartenza cinese sarà ben presto seguita da una ripartenza a livello mondiale. Abbiamo bisogno di essere pronti per quanto accadrà a breve termine, quando ripartiranno quelle iniziative e quegli eventi che ci permetteranno di interagire di nuovo con un mercato così promettente”.

Fonti:
giornale diplomatico
radio cina internazionale 
fondazione Italia-Cina
sole 24ore
ansa 

Ufficiale della Guardia di Finanza passato al settore privato come amministratore delegato e dirigente, ora consulente d'azienda. Revisore Legale. Appassionato di informatica legata all'organizzazione aziendale e del mondo asiatico. Nel tempo libero fa qualche puzzle e porta in giro il cane. La cosa più bella che ha fatto nella vita (un po' tardi) sono due bellissimi figli, 50% italiani e 50% polacchi.