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Un efficace sito internet B2B

Il web è un importante canale di acquisizione commerciale (anche se non si vende online). Cosa tenere presente prima di affidare il rifacimento del sito aziendale.
Former Guardia di Finanza officer turned private sector as CEO and manager; in 2010 he founded I4D Consulting, focusing on strategic consulting for SMEs. He is a Certified Public Accountant. Passionate about IT related to business organization and the Asian world. In his free time he reads, does puzzles and takes Winston, a Lagotto and Breton Spaniel mix, for walks. The best thing he has done in life (a bit late) are two beautiful children, half Italian and half Polish.

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Il B2B Online, una crescita esponenziale

Gli ultimi anni hanno visto un’accelerazione esponenziale dell’importanza sul web, che con la recente pandemia ha coinvolto tutti i business, dal più grande a quello di quartiere. Anche per l’azienda tradizionale, che non vende online, è necessario un sito internet B2B efficace, che sia un servizio per i propri clienti e che intercetti le ricerche dei buyers, sempre più orientate online, come illustrato dalle infografiche.

E vale sia per acquisire nuovi contatti dall’estero sia per quelli nazionali: non è detto che il nuovo responsabile acquisti dell’azienda conosca tutti i fornitori del mercato, magari è un giovane ingegnere che viene da un altro settore e che vuole fare bella figura rinnovando il parco fornitori; cosa pensate che farà? Farà quello che è solito fare per gli acquisti personali, cercherà su internet!

L’offerta di siti B2B

Nonostante la crescente importanza dell’online, in questi anni l’offerta di mercato, seguendo una domanda attenta solo al prezzo, si è adattata a proporre un sito internet B2B a basso costo, magari esteticamente gradevole, ma fatto in serie, una specie di copia e incolla, con un contenuto banale e, sopratutto, non SEO oriented, cioè privo di qualsivoglia ottimizzazione ai motori di ricerca.

Un sito “vetrina” così oggi non ha senso; se il sito dev’essere la versione moderna delle Pagine Gialle, allora tanto vale non averlo proprio.

Un sito internet B2B ha senso se risponde alle seguenti esigenze:

  • Comunica lo spirito dell’azienda. Si è necessario, non è solo un “espositore” di prodotti, così come l’azienda non è solo un numero di partita IVA.
  • Fornisce un servizio per clienti. Un luogo ove possono trovare documentazione, spiegazioni, tutorials sull’uso (oltretutto questo alleggerirà la struttura da richieste).
  • Fa conoscere la vostra professionalità. Siete bravissimi, producete prodotti eccellenti, lo fate da decine di anni… perché non trasmettere le vostre capacità anche a vi non vi conosce? Un sito che contiene informazioni utili è apprezzato e accresce la reputazione.
  • È una piattaforma marketing. Per curare i clienti esistenti, per comunicare prodotti o servizi nuovi e, soprattutto, per acquisire nuovi clienti facendovi trovare da chi cerca prodotti come i vostri.

Requisiti per un sito internet B2B efficace

Queste considerazioni coincidono con le richieste del maggiore motore di ricerca: Google.

Nel 2021, un sito internet B2B per essere preso in considerazione da Google deve essere:

Questi 3 concetti non sono mie opinioni, non sono discutibili o negoziabili, è quello che ha deciso Google; quindi, per farsi trovare, bisogna rispettarli il più possibile.

Essere trovati è tutt’altra cosa dall’avere un sito. Probabilmente alcuni sono già familiari coll’acronimo SEO, Search Engine Optimization, che è quell’ottimizzazione che permette ai motori di ricerca di far uscire nelle ricerche pertinenti il nome del vostro sito. Lasciando da parte le sparate pubblicitarie “ti farò apparire 1° su Google” che per l’appunto, sono delle balle, la SEO è un lavoro serio, continuativo che richiede tempo, professionalità e investimenti. Molti sono oramai consapevoli di questo, ma tanti ancora non sanno che una buona SEO non è qualcosa di separato dal sito, la forma è l’involucro della sostanza.

Una SEO efficace poggia su un sito ben fatto e un sito ben fatto si compone di 3 aspetti che, non è un caso, sono quelli che richiede Google:

  • Un contenuto consistente, che sia interessante e formativo
  • Un contenitore facile da fruire e esteticamente accattivante
  • Un buon motore (in realtà, come nelle automobili, la velocità dipende sia dalla potenza del motore che dalla pesantezza e forma aerodinamica della carrozzeria, nei siti dipende sia dalla potenza dei server ove è ospitato il sito sia dalla cura nella costruzione stessa del sito).

Controllare le prestazioni del vostro sito o di quelli già realizzati da chi ve lo sta proponendo potrebbe essere un buon punto di partenza per valutare (per l’aspetto puramente estetico si trova sempre una soluzione).

Vi sono molte risorse gratuite online, basta inserire l’URL del vostro sito e avrete una valutazione di facile lettura, come nell’esempio qui sotto.

Pagespeed I4D

Conclusione

Un sito efficace deve soddisfare le caratteristiche esposte, e quindi deve avere, sin dalla creazione, un copy dei testi SEO friendly e, possibilmente, una SEO iniziale di base. È il minimo. E questo richiede competenze di diverso tipo, cura, e tempo, tanto tempo, in stretta collaborazione con l’azienda. Eventuali investimenti in SEO più spinta potranno (e dovranno) essere successivi, e dipenderanno dalla natura e obiettivi del business. Ma questo è un altro discorso.

Quindi ora sapete che far fare un sito a basso costo da un ragazzo che non sa nulla di azienda, dargli 4 foto e 2 testi e pretendere poi di avere un sito internet B2B che sia bello, veloce, ed emerga nelle ricerche dei vostri potenziali clienti, semplicemente non funzionerà.

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